L’offerta dell’Associazione Culturale MiMA, nel workshop fotografico con Masao Yamamoto dal titolo “Japanese Touch”, poteva rivelarsi di difficile comprensione, per la distanza della cultura orientale dalla diffusa visione occidentale dell’arte. La presenza di ben trentacinque partecipanti al corso, insieme al passaggio di più di cinquecento persone all’evento serale di “Japanese Invisible Shade”, dimostrano invece come l’interesse verso la cultura nipponica sia alto, susciti curiosità e ispiri fascinazione.
La sessione del workshop è stata aperta dalla Presidente del MiMA dott.ssa Elisabetta De Strobel, dalle autorità presenti nella persona di Nicola Falsirollo per il Comune di Zevio, Gianni Panato per la Provincia di Verona. L’esperta di cultura giapponese Rossella Menegazzo ha introdotto la tecnica e l’origine dell’ispirazione dell’autore Masao Yamamoto.
Un video dal titolo “The space Between Flowers” a cura della Fondazione “Joy of Giving Something” (Non-for-profit Philanthropic Corporation) introduceva l’artista e lo mostrava durante la nascita e lo sviluppo della sua opera, nella fase dello scatto e nella costruzione delle sue installazioni. Seguiva l’analisi dettagliata dei suoi lavori attraverso la proiezione di una ampia serie di diapositive.
Dopo la pausa, i numerosi corsisti si intrattenevano nell’analisi della suggestiva installazione approntata nello spazio del MiMA, lungo una bianca parete di oltre dieci metri. Nella seconda parte del workshop, i corsisti avevano la possibilità di parlare di se stessi, della loro passione per la fotografia come mezzo espressivo e delle loro abilità tecniche. Lo spazio del Day Light diventava la sede perfetta per visionare le opere del maestro Yamamoto in tutta la loro bellezza: i libri a pacchetto, le pergamene, le piccole foto diventate antiche dall’usura del passaggio da mano a mano, le ultime creazioni in formati più grandi.
ll lavoro di gruppo dei partecipanti, nella performance di due diverse installazioni, dava la possibilità di mettere in pratica e applicare i “segreti” appena carpiti al maestro. La giornata si concludeva con la consueta consegna degli attestati di partecipazione e dalla foto di gruppo, a memoria di una emozionante esperienza.
Ringraziamenti
Anche questo workshop ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Zevio, della Provincia di Verona e della Regione Veneto.
Un particolare ringraziamento allo staff del MiMA per l’efficienza e la disponibilità dimostrate durante la giornata del workshop e nella serata, per l’evento “Japanese Invisible Shade”, che ha avuto l’onore della presenza della Responsabile delle Relazioni Culturali del Consolato del Giappone in Italia, Sumiko Kawanishi.
LA RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE
Stefania Bozzi