7 / 8 Febbraio 2009
“IL REPORTAGE: From Here to There”
Corso di tecniche fotografiche
Autore: Marco Negri
Percorso artistico
"Il mio percorso professionale inizia con i primi anni Ottanta, spinto da un interesse artistico nel Reportage, coinvolto da un vortice inarrestabile di sensazioni nel Fotografare la Gente, le azioni, le gesta.
Con la pellicola ho instaurato un rapporto di vivace convivenza, quasi un elemento di essenziale vitalità che mi ha coinvolto e appassionato per lungo tempo.
L’ avvento del digitale mi ha ulteriormente trascinato in un rapporto di estrema complicità. Là dove il Fotografo terminava il proprio lavoro con l’ estrazione della pellicola dalla Fotocamera per consegnare il proprio lavoro ad un laboratorio per il successivo sviluppo e stampa del negativo, ora il digitale ha aperto nuove porte con possibilità prima difficilmente praticabili:
dallo sviluppo del negativo digitale alla post-produzione, consegnando il file corretto ed interpretato, apponendo dove necessario il personale tocco allo scatto per poi consegnarlo in stampa, sicuro che quello che ho elaborato a monitor lo replicherò in stampa.
Il Reportage lo interpreto come una essenza, uno strumento per mostrare ai lettori cosa la mia sensibilità è riuscita ad estrapolare in quel dato evento, la fotocamera nei miei lavori diventa un semplice “traduttore” di sensazioni, uno strumento che traduce attraverso il fenomeno fisico della luce, sguardi, sensazioni ed eventi altrimenti non riconducibili alla verità espressa con semplici commenti".
Marco Negri ha cooperato per diversi anni con Nikon Italia dove le sue Fotografie hanno corredato diversi libri e Pubblicazioni. Ha svolto molteplici Workshop di Fotografia contribuendo alla conoscenza della Fotografia con Aziende promotrici di codesta cultura. Collabora tutt’oggi con una importante Agenzia milanese dove le sue opere vengono consegnate a diverse testate giornalistiche.
Egli considera la Fotografia un mezzo indispensabile per raccontare tutto quanto ci circonda, "uno strumento senza il quale il mondo non avrebbe in serbo così tanti anni di documentazione artistica e storica. Un mondo buio raccontato solo dalle singolari interpretazioni di chi documenta con le parole".
