| ITALIA 16 Febbraio 2008 “BLACK & WHITE SHADOWS” Autore: Vincenzo Cottinelli Percorso artistico: Vincenzo Cottinelli, Brescia 1938, fotografa in bianco e nero dalla fine degli anni ‘80. Ha pubblicato ritratti di intellettuali, e reportages di attualità sociale e di viaggio sui principali quotidiani e magazines nazionali e inoltre su: Linea d’Ombra, Diario, The European, Giornale della Libreria, Yediot Aharonot, Literary Monthly of Israel, Slow, Asiaweek, Una Città, Le Monde, L’Immaginazione, Uniòn (rivista degli scrittori cubani), The Independent, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Rheinisches Merkur, Graphis New York, Teseo, Natural Style, Nostro Lunedì, Meta, Alias/Il Manifesto, Festivaletteratura di Mantova, East, Atlante Bresciano, FOCUS Magazine, n.11, New York 2007; su Rosso Fiorentino, settembre 2004, la sequenza Le mie foto con Terzani, 15 ritratti ambientati dello scrittore. Sue foto sono state usate per 20 copertine di libri (Baldini e Castoldi, Cuec Editore, Feltrinelli, Hanser Verlag, Hoffmann und Kampe, Longanesi, Maisonneuve & Larose, Mondadori, Penguin Books, Random House, Riemann, Rizzoli, il Saggiatore, Scheiwiller, University of Toronto Press, University of Chicago Press). E’ fra i fondatori de il biancoenero Associazione per la Fotografia; ha fondato e dirige la galleria fotografica La Stanza delle Biciclette. |
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Vincenzo Cottinelli incontra Tiziano Terzani a Milano, nel settembre del 1995, per la presentazione del suo libro “Un indovino mi disse”. Non vuole perdere la possibilità di arricchire il suo archivio, una raccolta di ritratti ad intellettuali e scrittori cui si dedica già da tempo. Dopo gli scatti a raffica fatti durante la presentazione, i due si spostano in giardino per i ritratti in posa: è l’inizio di una amicizia che li legherà per nove anni, durante i quali il giornalista-scrittore permise al fotografo di seguirlo un po’ dovunque, in Germania, India ed Italia, non solo agli incontri pubblici ma anche nell’intimità della vita familiare e nei luoghi del voluto isolamento. Alcune di queste foto sono oggi molto note, perché sono state utilizzate per accompagnare le varie pubblicazioni ed edizioni dei volumi di Terzani. |
Poterle ammirare nel loro insieme è un’esperienza suggestiva anche per chi non conosca personalmente l’opera del noto giornalista di Der Spiegel, di cui fu il corrispondente dall’Asia, impegnato in Cina, Cambogia, Vietnam. Terzani un giorno abbandonò tutto per iniziare una nuova avventura seguendo i sentieri della spiritualità, alla ricerca di risposte irrinunciabili per la sua anima ferita dall’annuncio di un male incurabile. La sua vicenda umana, prima ancora che culturale ed intellettuale, è nota a molti ed è raccolta nei suoi libri ("La porta proibita", "Lettere contro la guerra", "Un indovino mi disse", "Un altro giro di giostra", "La fine è il mio inizio" sono alcuni titoli).Le immagini mostrano il legame profondo che ha unito Terzani a Cottinelli, una sorta di empatia che l’abilità fotografica porta in luce nel rigore della stampa in bianco e nero. Bresciano, Cottinelli fotografa in b/n dalla fine degli anni ’80 e, oltre ai ritratti di intellettuali ha realizzato reportage di attualità sociale e di viaggio. Espone regolarmente in mostre personale. Ha pubblicato numerosi volumi fotografici (www.vincenzocottinelli.it). Le immagini pubblicate fanno parte del volume “Tiziano Terzagni: ritratto di un amico”, ed. Vallardi 2005. |
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Collezionismo: sue stampe sono in collezioni private a Ancona, Lonato, Legnago, Milano, Monza, Fermo, Tel Aviv, Trieste, Vigevano, Brescia, Lecce, Firenze, Spoleto, Roma e Siena; la serie completa di Philobiblon è nella Biblioteca del Centro Baratta di Mantova; il reportage La domenica, arabo nella Collezione Riello di Legnago. |
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| Vincenzo Cottinelli 16, via Battaglie - 25122 Brescia tel. 030/3773269 - cel.335/6436475 v.cottinelli@alice.it www.vincenzocottinelli.it |
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